Luca Meldolesi, Alla scoperta del possibile. Il mondo sorprendente di Albert Hirschman

(Discovering the Possible. The Surprising World of Albert Hirschman), II edition, 2017.

«Meldolesi ci ha dato un ritratto comprensibile, stimolante ed ammirevole del mondo di Hirschman […] Questo è un libro che amplierà la mente di chiunque – studente o insegnante, economista, scienziato politico, sociologo o storico – si sia imbatutto in Hirschman, anche brevemente, […] e sia rimasto “intrigato” da una delle menti più originali dell’economia».
Michael Roemer, Harvard University, Journal of Economic Literature.
«È una vera sfida scrivere una biografia intellettuale di chi ha un pensiero così ricco, sottile e sovvertitore come Albert Hirschman. Luca Meldolesi ha raggiunto un risultato che dimostra la ricchezza, la sottigliezza e la capacità sovvertitrice del pensiero di Hirschman in propozioni quasi eguali, all’interno di un rapporto di affetto e di rispetto che tutti condividiamo. Egli ha una conoscenza enciclopedica degli scritti di Hirschman, 191 dei quali sono ordinati cronologicamente nella bibliografia».



Eugenio Colorni, Critical Thinking in Action

Ed. by Luca Meldolesi and Nicoletta Stame, 2017.

Albert Hirschman to Ursula Hirschmann: “Sartre, Lévi-Strauss, Foucault are ‘maitres à penser’. Eugenio was actually the opposite: a constant critic, questioner, stimulator. That he was homme d’action and penseur critique at the same time was maybe his special trait […]. Maybe you should change the title here to ‘Pensatore critico e uomo d’azione’ ”. (New York, early 70s). Albert Hirschman on Eugenio Colorni and his friends in 1937-38 Trieste: The “[…] combination [they had] of participation in public affairs with intellectual openness seems to me the ideal microfaundation of a democratic politics”. (Laurea Honoris Causa, Torino, November 12th, 1987). Albert Hirschman to Nicoletta Stame and Luca Meldolesi: “Sono grato a voi che rinnovate l’amicizia con Eugenio Colorni” (Princeton, May 2004).


Eugenio Colorni, Microfondamenta. Passi scelti dall’epistolario (Micro-foundations. Selected pages from the epistolary)

 Ed. by Luca Meldolesi, 2016

In forma piana e accessibile, questi passi delle lettere dal carcere e dal confino di Eugenio Colorni a Ursula Hirschmann contengono un piccolo tesoro. Sono scaturiti da ciò che - riferendosi all'impegno pubblico e all'atteggiamento intellettuale di grande apertura, in cui nulla era scontato, di Eugenio Colorni e dei suoi amici a Trieste nel 1937-38 - Albert Hirschman ha chiamato «l'ideale microfondamento di una società saldamente democratica». Essi esplorano, così, le microfondamenta di quello stile di vita - ovvero una serie di punti chiave che sono alla base dell'elaborazione teorico-pratica del loro autore.


Eugenio Colorni, La scoperta del possibile. Scritti politici (The discovery of the possible. Political writings)

Ed. by Luca Meldolesi, 2016

Degli scritti politici di Eugenio Colorni è esistita finora soltanto una “prima selezione” (curata da Leo Solari). Spesso erroneamente, tali testi sono stati considerati minori (o addirittura presi sotto gamba) da chi è stato attratto da Colorni per ragioni professionali; oppure presi in considerazione solo in parte, a supporto delle proprie tesi; o riconosciuti davvero, nella loro importanza, da alcuni compagni di lotta di Colorni e da alcuni ricercatori che, tuttavia, non li hanno approfonditi a dovere. Sono scritti politici di grande valore che sono qui raccolti per la prima volta; e che vengono analizzati da un punto di vista inedito ma, in realtà, onnipresente nell’ordito del tessuto intellettuale colorniano: quello “possibilista”. Vale a dire, da quell’angolazione di pensiero colorniano-hirschmaniana (a cui si ispira oggi “A Colorni- Hirschman International Institute”) che consente, tra l’altro, di interrogarsi sull’attualità politica del contributo di Colorni.


I dialoghi di Ventotene

Di cosa trattava, nelle forme e nei contenuti, “quello strano e straordinario dialogo” che nel 1939 Spinelli cominciò ad intrecciare con Colorni e che proseguì fino alla partenza di quest’ultimo da Ventotene? Ce lo svelano (in parte) questi dialoghi “socratici” tra Altiero ed Eugenio, che vengono qui raccolti per la prima volta. Perché seguendo la loro interrelazione si riesce finalmente ad avere una idea concreta dello stesso procedere della discussione culturale tra i due protagonisti del “gruppo di Ventotene”, ovvero di quella pagina importante di elaborazione teorica che si sviluppò parallelamente al dibattito politico federalista, da cui scaturì il “Manifesto”. Si tratta di una ricerca intellettuale senza confini che affronta temi conoscitivi chiave afferenti a numerose discipline (come i sistemi, l’amore, la filosofia, la scienza, i fini e i mezzi, l’antropomorfismo, l’economia, l’azione, il successo, il distacco) affrontati in forma dialogica assai fruibile, che più e più volte sfidano intellettualmente l’interlocutore (ed il lettore) in modo spesso divertente. E’ una festa iconoclasta, liberatoria, fantastica dell’apprendimento che si sviluppa in condizioni quasi proibitive; e da cui, senza dubbio, possiamo tutti imparare.


Copyright © 2015 AC-HII. ALL RIGHTS RESERVED- CREDITS